• 8 settembre
    ore 22:30

    Leone a Kim Ki-duk. Bellocchio fuori gioco

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    Stefano Stefanutto Rosa / by CinecittàNews

    Vince il il sud coreano Kim Ki-duk con Pieta, duro atto d’accusa contro il capitalismo e il dio denaro. Nessun Leone d’Oro per l’’Italia che non ottiene il massimo riconoscimento dal lontano 1998, anno di Così ridevano di Gianni Amelio. Dobbiamo accontentarci di due premi minori. Al giovane attore Fabrizio Falco, interprete di E’ stato il figlio e di Bella addormentata, va il Premio Marcello Mastroianni e lo dedica “ai giovani attori che come me credono in questo lavoro e lo fanno con umiltà, dedizione, pazienza e s’impegnano per raggiungere risultati di qualità”. E al regista Daniele Ciprì, per il suo esordio E’ stato il figlio, va il Premio per il miglior contributo tecnico, omaggio a due persone che non ci sono più, suo fratello e “un grande artigiano”, Marco Onorato. Delusione per Marco Bellocchio che con il suo intenso e ben accolto Bella addormentata resta fuori dal palmarès. Si ripete in parte quanto successo nel 2003 quando Buongiorno, notte, sempre di Bellocchio, dovette accontentarsi di un premio minore.

    “Il premio a Ciprì ci riempie di soddisfazione. È stato apprezzato il suo talento, la forza del suo sguardo visionario e di uno stile già riconoscibile. Allo stesso modo condividiamo la gioia del giovanissimo Fabrizio Falco, interprete dei due film in concorso, per l’incoraggiamento che questo premio dà alla sua carriera – dichiara Paolo Del Brocco AD di Rai Cinema – Siamo però molto dispiaciuti che un’opera importante e coraggiosa come Bella addormentata non sia rientrata tra i film premiati, vista la straordinaria accoglienza del pubblico e le ottime critiche della stampa italiana e internazionale. Ci colpisce che un tema così universale e dibattuto, che Bellocchio ha saputo trattare con intelligenza e rispetto, non sia riuscito a trovare il consenso e la giusta considerazione della giuria. I sedici minuti di applausi sinceri e commossi e la standing ovation che ha accolto tutto il cast in conferenza stampa resteranno comunque nella storia del Festival”.

    La vittoria di Kim Ki-duk, dato per favorito alla vigilia, non è una sorpresa. E neppure il doppio premio a The Master, dramma ispirato alla figura di Ron Hubbard, fondatore di Scientology e uomo dalla biografia controversa, firmato da Paul Thomas Anderson, che porta a casa il Leone d’Argento e la Coppa Volpi per l’interpretazione di Joaquin Phoenix e Philip Seymour Hoffman. Inatteso invece il Premio speciale della Giuria a Paradise: Faith del regista austriaco Ulrich Seidl che con il suo film provocatorio rischia l’accusa di blasfemia, tant’è che stata presentata presso la Procura della Repubblica di Venezia una denuncia per la scena di sesso con il crocefisso. “Ho una connotazione cattolica forte, vengo da una famiglia religiosa e ho studiato in collegio – spiega Seidl – poi mi sono ribellato alla morale solo apparente della Chiesa, ma le mie origini restano quelle di un mondo profondamente cristiano”.

    In attesa che la Francia, spezzi il lungo digiuno del Leone d’oro che dura da 25 anni, il Premio per la miglior sceneggiatura va a Olivier Assayas con il suo Après mai, film sull’adolescenza come ha tenuto a precisare, con protagonisti alcuni giovani alle prese con le scelte di vita subito dopo il famoso ’68. La Coppa Volpi femminile è vinta dall’attrice Hadas Yaron per Fill the Void di Rama Bursthein, storia di un amore che nasce in una famiglia ultra-ortodossa di Tel Aviv. Leone del futuro è Küf-Muffa del turco Ali Aydin, presentato alla Settimana della Critica, che affronta il dramma dei desaparecidos turchi, mentre il Premio Orizzonti per il migliore film è assegnato a Three Sisters-San zi mei del cinese Wang Bing, ritratto della vita quotidiana una povera famiglia che vive in un villaggio di montagna.

    Polemica infine nel corso della conferenza stampa della giuria del Concorso con il presidente Michael Mann che interpellato su come sono stati giudicati i film italiani, risponde secco: “Il processo della decisione è privato e non intendiamo parlarne qui”. E la giurata Samantha Morton aggiunge: “Non perché siamo a Venezia allora bisogna premiare un film italiano”. Infine, il presidente Mann leva la parola al giurato Matteo Garrone, a cui viene chiesto di nuovo dei film italiani: “E’ una faccenda privata, non dovete richiedere la stessa cosa a un singolo membro della giuria mettendolo in imbarazzo”.

    Di seguito i premi collaterali assegnati ad alcuni titoli che vedono l’impegno produttivo di Rai Cinema: L’intervallo di Leonardo Di Costanzo Premio Fipresci, Premio Pasinetti come Miglior film, Premio Lanterna Magica, Premio Fedic, Premio CICT-Unesco “Enrico Fulchignoni”, Premio AIF-FORFILMFEST e Premio Uk-Italy Creative UIndustries Award-Best Innovative Budget; La nave dolce di Daniele Vicari Premio Pasinetti come Miglior documentario e Biografilm Lancia Award; Valerio Mastandrea Premio Pasinetti come Migliore interpretazione per Gli equilibristi di Ivano De Matteo; Bellas mariposas di Salvatore Mereu Premio Schermi di qualità e Menzione speciale Premio Fedic; È stato il figlio di Daniele Ciprì Premio Cinema for Unicef; La città ideale di Luigi Lo Cascio Premio Arca CinemaGiovani.

  • 8 settembre
    ore 18:15

    Venezia 69 – I premi ai film di Rai Cinema

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    Documentari, opere prime e film sperimentali hanno avuto il riconoscimento delle varie giurie che hanno valutato i film presenti in tutte le sezioni della Mostra, a conferma della varietà dell’impegno produttivo di Rai Cinema.  Verdetti che hanno premiato soprattutto l’originalità delle scelte stilistiche, l’intensità dello sguardo cinematografico e la forza nel trattare temi vicini alla realtà.

    Premio Cinema for Unicef: “È stato il figlio” di Daniele Ciprì

    Premio Fipresci: “L’intervallo” di Leonardo di Costanzo

    Premio Pasinetti come Miglior film: “L’intervallo” di Leonardo di Costanzo

    Premio Pasinetti come Miglior documentario: “La nave dolce” di Daniele Vicari

    Premio Pasinetti come Migliore interpretazioneValerio Mastandrea per “Gli equilibristi” di Ivano De Matteo

    Premio Arca CinemaGiovani come Miglior film italiano presentato a Venezia: “La città ideale” di Luigi Lo Cascio

    Premio Fedic (Federazione Italiana dei Cineclub): “L’intervallo” di Leonardo di Costanzo

    Menzione speciale Premio Fedic: “Bellas Mariposas” di Salvatore Mereu

    Premio Vittorio Veneto Film Festival: “The Company You Keep” di Robert Redford

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