• Regia: Elisabetta Sgarbi
    Produzione: Betty wrong,  Rai Cinema
    Contributo di:
    Eugenio Lio
    Fotografia: Andres Arce Maldonado,  Elio Bisignani
    Scenografo: Luca Volpatti
    Fonico: Sebastiano Facco
    Mix audio: Pino Pinaxa Pischetola
    Musiche: Franco Battiato,  Etta Scollo
    Genere: Documentario
    Anno: 2011
    Data di proiezione: 3 settembre 2011 (Controcampo Concorso)
    Durata
    : 85’
    Cast Artistico (in ordine alfabetico): Ottavio Alfieri, Nanni Balestrini, Franco Battiato, Achille Bonito Oliva, Nicoletta Braschi, Ludovico Corrao, Angelo Curti, Angelo Davoli, Giuseppe Ducrot, Umberto Eco, Carmelo Giallo, Enrico Ghezzi, Angelo Guglielmi, Enrico Ianniello, Cesare Inzerillo, Giovanni Iudice, Toni Laudadio, Giovanni Pratesi, Andrea Renzi, Rossana Rossanda, Pino Roveredo, Luciano Saltarelli, Etta Scollo, Luigi Serafini, Vittorio Sgarbi, Velasco Vitali, Tommaso Zaghini e Maurizio Giberti, Anna Oliviero

    Sinossi
    Chi può ancora usare, senza tradire un sorriso, la parola “avanguardia”? Avanguardia è una parola che appartiene all’archeologia della cultura, come si parlasse dei fenici che ci hanno tramandato le lettere dell’alfabeto? Oppure è una parola che, vivendo, come vive, nell’uso comune del nostro linguaggio, designa qualcosa di ancora vivo e operante, fosse pure nel segno dell’aspirazione utopica o vagamente sognante? E le Avanguardie davvero tali, quelle che, lancia in resta, partirono all’assalto del ventesimo secolo, cosa hanno a che fare con le ultime avanguardie, le neoavanguardie, il Gruppo ’63, con la Transavanguardia. E con Giotto? E, ancor di più, cosa hanno in comune con un cardiochirurgo che brevetta un sistema per operare la valvola mitralica o con una giovane che studia nuove forme di polimeri per costruire case nello spazio?

    Umberto Eco, Rossana Rossanda, Ludovico Corrao, Vittorio Sgarbi, Achille Bonito Oliva, Angelo Guglielmi, Nanni Balestrini, enrico ghezzi, il cardiochirurgo Ottavio Alfieri e molti altri: tutti, sollecitati dalle domande del filosofo Eugenio Lio, tentano di guidarci in questo felicemente esploso quiproquo dell’avanguardia.

    Elisabetta Sgarbi è Direttore Editoriale della casa editrice Bompiani. Ha esordito alla regia nel 1999.
    Ha ideato, e da dodici anni ne è Direttore Artistico, il festival La Milanesiana – Letteratura Musica Cinema Scienza.

    Eugenio Lio è laureato in filosofia e baccalaureato in teologia; editor della casa editrice Bompiani e membro del comitato editoriale de La Milanesiana Letteratura Musica Cinema Scienza.

    ENGLISH VERSION

    A film by: Elisabetta Sgarbi
    Produced by: Betty wrong, Rai Cinema
    Contributed by: Eugenio Lio
    Photography: Andres Arce Maldonado, Elio Bisignani
    Set Design: Luca Volpatti
    Sound Technician: Sebastiano Facco
    Music Editing: Pino Pinaxa Pischetola
    Music: Franco Battiato, Etta Scollo
    Timing: 85’
    Cast (in alphabetical order): Ottavio Alfieri, Nanni Balestrini, Franco Battiato, Achille Bonito Oliva, Nicoletta Braschi, Ludovico Corrao, Angelo Curti, Angelo Davoli, Giuseppe Ducrot, Umberto Eco, Carmelo Giallo, Enrico Ghezzi, Angelo Guglielmi, Enrico Ianniello, Cesare Inzerillo, Giovanni Iudice, Toni Laudadio, Giovanni Pratesi, Andrea Renzi, Rossana Rossanda, Pino Roveredo, Luciano Saltarelli, Etta Scollo, Luigi Serafini, Vittorio Sgarbi, Velasco Vitali, Tommaso Zaghini e Maurizio Giberti, Anna Oliviero

    Synopsis
    Who can still use the phrase “avant-garde” without a smirk? Is Avant-garde a phrase that belongs to the archaeology of culture, as if referring to the Phoenicians who gave us the letters of the alphabet? Or is it a phrase that, existing as it does in our everyday vocabulary, designates something that is still alive and relevant, albeit on a purely utopian or somewhat wistful level? And the Avant-gardes that really deserve that title, those that took on the twentieth century with all guns blazing, what do they have in common with the latest avant-garde movements, the neo avant-garde, Gruppo ’63 or Transavanguardia? And with Giotto? And, even more importantly, what do they have in common with a heart surgeon who is patenting a new system with which to operate on the mitral valve, or a young person studying new forms of polymers in order to build houses in space?

    Umberto Eco, Rossana Rossanda, Ludovico Corrao, Vittorio Sgarbi, Achille Bonito Oliva, the young artists who lock horns with the dusty art world, Angelo Guglielmi, enrico ghezzi, the surgeon Ottavio Alfieri and many others: each one tries to guide us through this happily exploded quiproquo of the avant-garde, inspired by the questions posed by the philosopher Eugenio Lio.

    Elisabetta Sgarbi is the Editorial Director of Bompiani Publishing House. In 1999 she debuted as filmdirector.
    She has created, and she has being its artistic director for twelve years, the International Festival La Milanesiana – Literature Music Cinema Science.

    Eugenio Lio has graduated in Philosophy and has got a bachelor’s degree in Theology; he is editor of Bompiani Publishing House and a member of the editorial committee of La Milanesiana Literature Music Cinema Science.


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