• LA-MIA-CLASSESEZIONE: GIORNATE DEGLI AUTORI
    REGIA: Daniele Gaglianone.
    CAST: Valerio Mastandrea, Bassirou Ballde, Mamon Bhuiyan, Gregorio Cabral, Jessica Canahuire Laura.
    NAZIONE: Italia.
    DURATA: 92’

    SINOSSI.
    Un attore impersona un maestro che dà lezioni di italiano ad una classe di stranieri che mettono in scena se stessi. Sono extracomunitari che vogliono imparare l’italiano, per avere il permesso di soggiorno, per integrarsi, per vivere in Italia. Arrivano da diversi luoghi e ciascuno porta in classe il proprio mondo. Ma durante le riprese accade un fatto per cui la realtà prende il sopravvento. Quando il regista grida lo “stop”, l’intera troupe entra in campo e tutti diventano attori di un’unica “vera” storia.

    NOTE.
    Il film è strutturato su due livelli, uno in cui Valerio Mastandrea interpreta il professore e un altro nel quale si esibisce il fatto che si sta girando un film. Questi due livelli si intrecciano fino a diventare inscindibili: l’obiettivo è quello di fare in modo che lo spettatore smetta di chiedersi che cosa sta vedendo: un documentario, un film di finzione, un docufiction, un backstage, etc… semplicemente perché tutte queste categorie non hanno più senso durante una vera e propria riflessione sull’immagine visiva.
    Gaglianone è Nato ad Ancona nel 1966, si è laureato in Storia e Critica del Cinema presso l’Università di Torino. Dai primi anni Novanta collabora all’Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza (ANCR) per il quale ha realizzato, tra il ‘91 e il ‘97, numerosi documentari. Del 2000 è l’esordio nel lungometraggio con I nostri anni, selezionato alla Quinzaine del Festival di Cannes 2001 e vincitore del Jerusalem Film Festival 2001 e della Sacher d’oro per la miglior opera prima. Nel 2004 il suo secondo lungometraggio, Nemmeno il destino, partecipa nella sezione Giornate degli Autori al Festival del cinema di Venezia dove vince il premio della giuria dei giovani e il premio Lino Miccichè come miglior film italiano presentato alla Mostra. Nel 2008 presenta nella sezione “Ici et Ailleurs” del Festival di Locarno il documentario sulla Bosnia Rata nece biti – la guerra non ci sarà. Sempre nel 2008 vince il Premio Speciale della Giuria al Torino Film Festival, sezione documentari. Nel 2009 Rata nece biti – la guerra non ci sarà, riceve il David di Donatello come miglior documentario. Nel 2009 realizza Pietro, terzo lungometraggio di finzione, selezionato nel concorso internazionale del Festival di Locarno 2010 e candidato ai Nastri d’Argento per sceneggiatura e suono. Nel 2011 esce Ruggine, presentato alle Giornate degli Autori del Festival di Venezia. Nello stesso anno riceve il Premio Sergio Leone al Festival di Annecy per l’intera sua opera.

    Proiezioni:
    2 settembre 17.00 – Sala Darsena
    29 agosto 20:00 – PalaBiennale

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